QUALCHE SPUNTO RIFLESSIVO SULLA LUNA NERA

Articolo di Caterina Ruata

         La Luna Nera si rifà a miti e leggende antiche nelle quali compare sempre  un simbolo profondamente impresso nell’inconscio collettivo; per usare un termine coniato da C.G.Jung, essa  rappresenta un “archetipo”.

         Nell’Astrologia moderna, la Luna Nera rappresenta alcuni lati oscuri dell’animo umano: delinea il centro delle pulsioni inconsce legate a particolari  componenti individuali di ogni persona che giacciono sommerse nell’interiorità del soggetto ma non per questo inoperose anzi!

         Tuttavia, la sua caratteristica astronomica, ovverosia il rappresentare un punto virtuale nello spazio, ha creato in una parte del pensiero astrologico moderno un controverso  rifiuto circa la  validità o meno di considerare la Luna Nera all’interno del tema radix. Ma, interpretandola in chiave simbolico archetipica, basata cioè sull’interpretazione di SIMBOLI planetari e legata quindi al pensiero della psicologia del profondo, può trovare una giusta collocazione come parte essenziale del tema natale; non si vede quindi una ragione che giustifichi una sua non considerazione nel tema radix solo perchè riguarda qualcosa di “sfuggente”, come d’altronde è la sua natura….

         Non solo, nella astrologia contemporanea si è diffuso anche l’uso di considerare i transiti della Luna Nera sul tema radix, significando l’evoluzione nel corso degli anni di determinate problematiche psichiche individuali.

         Un’ importante e moderna interpretazione del  significato della Luna Nera la troviamo nel testo scritto  dallo psicologo Philippe Granger “La Luna Nera”, Ed. Armenia.

         Ph. Granger scrive: “Laddove c’è la Luna Nera, non c’è nulla da vedere, ma essa vi guarda”.

         Questa affermazione sottolinea la necessità di apprestarci a interpretare la Luna Nera come un qualcosa di celato, nascosto, privo di sostanza tangibile e oggettivabile alla mente umana eppure tanto importante da influire su tutte le modalità d’azione dell’individuo. Inquadrarne il significato non è affatto semplice dato che può significare tutto e il contrario di tutto ma sempre riguardo a qualcosa che risiede nell’animo dell’essere umano.

         In linea di principio, spiega Granger, la Luna Nera è associata al concetto di desiderio e di mancanza.

         Partendo dal presupposto che mancanza non è sinonimo di assenza dato che se un oggetto al momento è assente vuol dire che prima era presente, ciò che desideriamo risiede proprio in ciò che ci manca ovvero sia l’unione e la fusione con il nostro Io (situazione questa presente quando eravamo nel grembo materno).

La Luna Nera infatti rappresenta qualcosa di assolutamente arcaico, profondo e originario che non è facile raggiungere ed identificare e per questo motivo il suo significato è spesso ritenuto nullo o di poco conto, proprio perché riuscire a inquadrare questi aspetti richiede forza e coraggio ma anche l’umiltà di mettersi in discussione!

 Probabilmente, ciò che sfugge a coloro che ignorano questo “nuovo” punto zodiacale risiede proprio nel fatto che ognuno di noi ha bisogno di una motivazione per vivere, uno scopo senza il quale nulla avrebbe più significato e questa raison d’etre (ragione d’essere) la troviamo espressa  nel significato profondo che ha la Luna Nera all’interno del tema radix.

         Scrive ancora Ph. Granger: “ Se questo punto zodiacale corrisponde in parecchi temi a strazi, sofferenze e crolli irrimediabili, restano altri temi nei quali la stessa Luna Nera è in analogia con la creatività, il potere, l’esaltazione dell’Io”.

Il motivo di questa dicotomia dipende dal grado evolutivo dell’individuo e da quanto sia riuscito a sfruttare in modo creativo, quella sorta di discesa nella propria interiorità che, alla fine, porta inevitabilmente ad una presa di coscienza delle proprie dinamiche inconsce (nel bene e nel male!). La forza di questa consapevolezza può dar vita a cambiamenti radicali, importanti ed essenziali al fine dell’ascesa spirituale! Questo cammino, per la maggior parte delle persone è rappresentato da stati interiori alquanto complessi, per altre invece risulta essere molto più semplice e a tratti…esaltante!

         Ritornando al concetto di desiderio e mancanza, è proprio sulla  “MANCANZA” che si instaura una sensazione di vuoto, di nulla, di privazione e come conseguenza si ha la necessità e il desiderio di riempimento e di pienezza.

         La prima e più arcaica mancanza che sperimentiamo è quella della nascita, dato che, nell’atto in cui fuoriusciamo dal ventre materno avvertiamo immediatamente la sensazione di privazione da un ambiente caldo, accogliente e sicuro, in poche parole, di un ambiente perfetto!

         Nel grembo materno non vi era un susseguirsi di assenza-presenza, semplicemente era….l’utero c’era e il nostro corpo era un tutt’uno con esso, era esso! Ciò significa che non vi era distinzione o separazione ma solo una sensazione di totalità onnicomprensiva.

         La nostalgia infinita del precedente stato di intima fusione con il corpo materno è alla base della ricerca della felicità data dal bisogno di sentirsi nuovamente un tutt’uno con la nostra origine….la necessità di ritornare a uno stato di fusione paradisiaca, in una quiete assoluta, una beatitudine che non conosce né tempo né luogo….

         Questo è ciò che la Luna Nera vuole indicare!

         Il desiderio di completezza e di fusione ci spinge alla ricerca dell’ALTRO, visto come mezzo per riavere quel “tutt’uno” perduto; da qui ecco emergere il significato di sessualità, intesa come ricerca di contatto fisico che va ben oltre l’appagamento dei sensi ma che ne resta comunque imprigionato come ovvia conseguenza.

         Tuttavia, questo  concetto di “mancanza” rappresentato dalla Luna Nera è un principio archetipico in noi innato; perciò difficilmente si può riuscire a compensarla solo attraverso la “fusione” con l’Altro anche perché, non dimentichiamolo, in realtà nel grembo materno eravamo noi a sentirci fusi con….noi stessi….non si percepiva l’utero come un qualcosa di separato dal proprio sé, ma era una sorta di propaggine del nostro corpo.

          Ecco dunque il bisogno narcisistico che sottostà al concetto di mancanza, di desiderio e di necessità: il contatto con il proprio se interiore; io ero un tutt’uno con me stesso e mi sentivo colmo di pienezza e quando sono nato ho percepito la separazione da me stesso e ora inseguo costantemente il desiderio narcisistico di fare ritorno a quella unione originaria di me…con me; se riesco nell’intento le mie azioni diventano creative, come sostiene Granger.

         A questo punto ne conviene che usare l’Altro come surrogato può darmi un piacere momentaneo ma poi la ricerca continuerà a crearmi il desiderio di tornare a quel contatto originario che influirà su ogni azione della mia vita fisica e psichica.

          Per questo motivo molto spesso la Luna Nera è associata con gli stati depressivi e fobici, proprio perché fa riferimento a quella sorta di “infelicità” che ognuno di noi porta incisa sulla propria pelle al momento della nascita; e questo vale ancora di più se nel grembo materno si sono verificati problemi di vario genere come il rifiuto della gravidanza o problematiche nel portarla a termine.

Per comprendere meglio il meccanismo della ricerca, desiderio, mancanza e separazione può tornarci utile citare il mito delle due metà presente nell’opera di Platone, il Simposio: il mito racconta come in origine il genere umano fosse rappresentato dagli ermafroditi, esseri composti da 4 gambe, 4 braccia, quattro mani, due volti su un collo perfettamente rotondo con ai due lati l’unica testa e due organi per la generazione. In poche parole erano due entità unite tra loro che si muovevano in perfetta armonia.

Tuttavia, la loro forza era talmente potente da mettere in soggezione le divinità dell’Olimpo. Così, Zeus decise, onde evitare il rischio di una battaglia, di dividere in due metà ciascun essere così da indebolirli e renderli inoffensivi. L’eterna ricerca della propria metà perduta caratterizzerà la vita di questi “Nuovi” esseri umani!

Questa narrazione esprime in chiave mitologica ciò che caratterizza il genere umano ovverosia l’eterna ricerca della propria parte mancante che determina l’imprescindibile desiderio di trovarla ad ogni costo. La Luna Nera fornisce delle linee guida che possono aiutare i più “coraggiosi” nell’ intraprendere questo viaggio interiore a ritroso nel tempo per raggiungere nuovamente il punto di partenza: la fusione con il proprio Sé.

         Attraverso i segni e le case si riesce a capire in quale parte dell’essere la Luna Nera assume il significato di menomazione, di carenza e, quindi, di  esigenza di recupero.

         Analizzando gli aspetti che essa forma con gli altri fattori del tema si ha l’indicazione se vi sia o meno una  possibilità di recupero in funzione di una ricostruita unità del proprio sé.

BIBLIOGRAFIA

L’immagine è di Neo2009

Philippe Granger, “La Luna Nera”, Ed. Armenia.

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3 commenti

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3 risposte a “QUALCHE SPUNTO RIFLESSIVO SULLA LUNA NERA

  1. maria grazia la rosa

    Brava Caterina. L’articolo è interessante e dimostra il tuo impegno. Mandaci altri articoli da pubblicare sul sito ed anche su Linguaggio Astrale. Fatti conoscere ed esci allo scoperto. Ci servono nuove leve che apprezzino la nostra disciplina e che la diffondano sempre più.

  2. scusate però c’è una divergenza tra lilith, ecate, e la luna nera. Qui sembra che parlate di lilith, però essa non la luna nera, almeno secondo sostiene Clara Negri

  3. inoltre lilith è stata identificata col seondo fuoc lunare nel 1937 dll’astrologo Dom Néroman e tutti si son allineati al suo pensiero tanto è vero che le effemeridi di questo ipotetico satellit son riferite all’apogeo lunare

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